La barzelletta del marito napoletano e del cavallo ti farà sbellicare dalle risate

La risata è uno dei meccanismi più affascinanti del nostro cervello. Gli scienziati hanno scoperto che ridiamo principalmente quando ci troviamo di fronte a situazioni inaspettate o a incongruenze logiche che il nostro cervello risolve rapidamente. È la teoria dell’incongruità: il nostro cervello si aspetta un certo sviluppo degli eventi e, quando la realtà prende una piega diversa ma sensata, scatta il meccanismo della risata. Il comico nasce proprio dal ribaltamento delle aspettative, da quella frazione di secondo in cui la nostra mente passa dalla tensione al sollievo. Le barzellette migliori sfruttano proprio questo principio, costruendo una narrazione credibile per poi stravolgerla con un finale brillante.

La barzelletta del cavallo

La moglie trova un bigliettino con scritto il nome di una donna nella giacca del marito. Alla sera, appena il marito mette piede in casa, la moglie gli sferra una padellata in testa. Il marito: “Ahia che dolore… Mari’, ma che è? Sei impazzita?” “Ah così io sarei impazzita, eh?!? E questo biglietto che ho trovato nella tua giacca? Che hai da dire? Sentiamo un po’!” Il marito, elaborando velocemente: “Ma no, no, che vai pensando… Quello è il nome del cavallo su cui ho scommesso con i miei amici l’altro ieri! Non è mica il nome di una donna!” La moglie dispiaciuta: “Oddio, scusami, Pasqua’, non volevo! Sai com’è, la gelosia mi ha fatto perdere la testa!” Il giorno dopo il marito torna a casa, apre la porta e subito dopo gli arriva un’altra padellata in testa. “Oddio, Mari’… Un’altra volta? E mo’ che è successo?” “Pasqua’, t’ha telefonato o’ cavall’!”

Perché questa barzelletta ci fa ridere

Il genio di questa storia sta nel doppio ribaltamento. Prima assistiamo alla classica scena della moglie gelosa che scopre un presunto tradimento, poi il marito si salva con una scusa apparentemente credibile sul cavallo delle scommesse. Qui pensiamo che la storia finisca, ma il colpo di scena finale è devastante: la telefonata del “cavallo” smonta completamente la bugia e rivela la verità. La comicità napoletana esplode nell’ultimo dialogo, dove la moglie usa il termine “o’ cavall'” con un’ironia tagliente. La padellata preventiva del secondo giorno dimostra che Mari’ aveva perfettamente capito tutto, trasformando il marito bugiardo nella vera vittima della situazione.

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