La barzelletta del ricco e i coccodrilli ti farà sbellicare dalle risate

Vi siete mai chiesti perché una battuta ben costruita riesce a strapparci una risata? La scienza ci dice che il cervello umano adora l’inaspettato. Quando ascoltiamo una storia, creiamo automaticamente delle aspettative su come andrà a finire. La comicità nasce proprio quando queste previsioni vengono sovvertite in modo brillante. È quello che gli studiosi chiamano “teoria dell’incongruenza”: ridiamo quando la realtà devia bruscamente dal percorso logico che avevamo immaginato. In più, la risata libera endorfine, quegli ormoni del benessere che ci fanno stare meglio. Ecco perché una buona barzelletta è molto più di un semplice passatempo: è una piccola medicina per corpo e mente.

La barzelletta del tuffo involontario

Un uomo molto ricco e arrogante organizza una festa nella sua villa. Per dimostrare quanto è grande la sua ricchezza, fa mettere nella piscina venti coccodrilli. Poi nel corso della festa lancia una sfida agli invitati: “Regalerò cinque milioni di euro a chi avrà il coraggio di buttarsi in piscina, attraversandola a nuoto!”. Ma nessuno si offre volontario e l’uomo prosegue: “Cinque milioni di euro e la mia Maserati”. Ancora nessuno. “Cinque milioni di euro, la mia Maserati e il mio elicottero!” Niente. Nessuno ha il coraggio di buttarsi, ma l’uomo continua: “Cinque milioni di euro, la mia Maserati, il mio elicottero e il mio motoscafo”. Improvvisamente si sente rumore d’acqua e uno degli invitati, nuotando e lottando contro i coccodrilli, arriva a bordo piscina e riesce a mettersi in salvo. A questo punto, l’uomo ricco gli domanda: “Qual è la prima cosa che vuoi? I soldi?”. L’uomo ancora affaticato, fa cenno di no con il capo e il ricco continua: “La Maserati?”. Ma l’uomo nega di nuovo. Quindi il ricco domanda ancora: “Quindi preferisci prima l’elicottero o il motoscafo?” A questo punto, l’uomo risponde: “Nessuno dei due! Voglio prendere quel cr**ino che mi ha spinto dentro la piscina!!!”.

Perché fa ridere?

Questa barzelletta gioca magistralmente con le nostre aspettative. Durante tutta la narrazione, ci convinciamo che il protagonista sia un eroe audace e temerario, disposto a rischiare la vita per una ricompensa favolosa. L’escalation delle offerte crea suspense e ci fa credere che qualcuno abbia davvero scelto di accettare la sfida per avidità o coraggio. Il colpo di scena finale ribalta tutto: scopriamo che nessun eroismo era in gioco, solo un tuffo forzato e una comprensibile sete di vendetta. La comicità nasce proprio da questo contrasto tra ciò che immaginavamo (un coraggioso che vuole la ricompensa) e la realtà (un malcapitato che vuole solo sistemare chi lo ha messo nei guai).

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