I test di Formula 1 in Bahrain si sono conclusi con risultati sorprendenti che potrebbero già anticipare gli equilibri della prossima stagione. Le prestazioni delle scuderie hanno mostrato chiaramente chi ha lavorato meglio durante l’inverno e chi invece dovrà recuperare terreno prima dell’esordio del campionato mondiale. Il circuito del Sakhir ha fatto da teatro a colpi di scena che hanno coinvolto tutti i principali protagonisti del circus.
La Ferrari ha dominato l’ultima giornata di test con una prestazione straordinaria del pilota monegasco, che ha ottenuto il miglior tempo con quasi nove decimi di vantaggio sul secondo classificato. Questo risultato rappresenta un segnale importante per tutta la concorrenza, considerando che la Rossa ha utilizzato gomme solo leggermente più morbide rispetto agli avversari. Il potenziale mostrato dalla vettura italiana fa ben sperare per l’inizio del campionato mondiale di Formula 1.
Ferrari mostra forza nelle simulazioni di gara
Non è stato soltanto il giro secco a impressionare, ma anche le prestazioni durante le simulazioni di gara della mattinata. La Ferrari ha evidenziato caratteristiche molto interessanti nella gestione delle gomme, mostrando un degrado inferiore rispetto ai rivali durante i long run. Questo aspetto risulta fondamentale per le prestazioni domenicali, dove la capacità di preservare gli pneumatici può fare la differenza tra vittoria e sconfitta.
Durante le prove comparative, mentre il pilota Ferrari testava presumibilmente la seconda parte di gara, contemporaneamente un pilota di un team rivale provava la prima parte. Nonostante le diverse condizioni della vettura, la Rossa ha confermato la sua superiorità anche in termini di consistenza sul passo gara.
Problemi tecnici compromettono Mercedes e McLaren
Non tutti i team hanno potuto godere di una giornata serena sui 5.412 chilometri del tracciato bahreinita. La Mercedes ha dovuto affrontare un guasto che ha costretto il giovane Kimi Antonelli a fermarsi in pista durante la sessione mattutina, compromettendo parte del programma di sviluppo previsto per la giornata.
Anche la McLaren ha vissuto momenti difficili con problemi tecnici che hanno ritardato di ben due ore l’inizio del lavoro pomeridiano. La Aston Martin si è trovata in una situazione ancora più complicata, non riuscendo nemmeno a scendere in pista a causa della mancanza di pezzi di ricambio, un problema logistico che potrebbe nascondere difficoltà organizzative più profonde.
Alpine, Haas e Racing Bulls si contendono il centro gruppo
Mentre i riflettori erano puntati sui top team, si stanno delineando sviluppi interessanti nella parte centrale della griglia. Le prime indicazioni suggeriscono una battaglia serratissima per il quinto posto nel campionato costruttori tra Alpine, Haas e Racing Bulls. Questi tre team sembrano aver fatto passi avanti significativi e potrebbero regalare sorprese durante la stagione.
Le previsioni per il fondo della classifica vedono invece in difficoltà Williams e Cadillac, il team americano di recente ingresso nel circus. Anche Sauber non ha mostrato segnali particolarmente incoraggianti durante questi giorni di test, confermando le difficoltà già emerse nella scorsa stagione.
Kick Sauber accumula chilometraggio prezioso
Da sottolineare l’ottimo lavoro svolto dal team Kick Sauber, che ha completato oltre 160 giri con uno dei suoi piloti. Un chilometraggio così elevato dimostra non solo l’affidabilità della vettura, ma anche un approccio metodico al lavoro di sviluppo che potrebbe portare benefici importanti durante la stagione. L’accumulo di dati rappresenta un aspetto cruciale per mettere a punto le monoposto in vista dell’esordio stagionale.
Le prove di partenza hanno confermato i progressi mostrati il giorno precedente, anche se con risultati meno eclatanti. Questo aspetto risulterà determinante considerando l’importanza dei primi metri di gara nel moderno circus della Formula 1, dove spesso le posizioni si decidono già alla prima curva.
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