Perché in Francia paghi il carburante 30 centesimi in meno e in Italia no: il trucco che ha fatto crollare i prezzi alla pompa

In Francia, gli automobilisti possono tirare un sospiro di sollievo dopo settimane di rincari incessanti sui carburanti. A partire dallo scorso giovedì, alcune stazioni di rifornimento sul territorio francese hanno iniziato ad applicare una riduzione significativa sui prezzi di benzina e gasolio. L’iniziativa riguarda specificatamente i distributori delle catene Leclerc e U, due colossi della grande distribuzione transalpina che hanno unito le forze per strappare condizioni più vantaggiose ai fornitori.

Perché solo alcune catene abbassano i prezzi in Francia

La domanda sorge spontanea: come mai questa diminuzione dei costi alla pompa riguarda esclusivamente questi due gruppi della grande distribuzione francese, mentre altrove i listini continuano a mantenersi su livelli particolarmente elevati? La risposta arriva direttamente da Michel-Édouard Leclerc, presidente del gruppo E. Leclerc, che durante un’intervista radiofonica ha svelato i retroscena dell’operazione.

L’imprenditore francese ha spiegato di essere riuscito a ottenere una riduzione di 0,30 euro al litro attraverso una negoziazione diretta con le raffinerie. La strategia vincente è stata quella di fare fronte comune: Leclerc e la Cooperativa U, che fanno parte della medesima centrale d’acquisto per quanto riguarda i carburanti, hanno esercitato una pressione congiunta sui raffinatori per ottenere condizioni economiche più favorevoli.

Come è stata ottenuta la negoziazione con le raffinerie

Secondo quanto emerso dalle fonti giornalistiche francesi, i due gruppi della grande distribuzione hanno sfruttato strategicamente un momento particolare del mercato petrolifero. Il prezzo del petrolio greggio ha attraversato nelle ultime due settimane una fase di estrema volatilità, toccando punte di quasi 110 euro al barile per poi crollare improvvisamente fino a circa 78 euro.

È proprio in questo contesto di instabilità che Leclerc e U hanno giocato la loro carta vincente, negoziando con i raffinatori nel momento in cui il greggio si trovava ai minimi. Tuttavia, la situazione rimane fluida: già nelle ore successive il barile era risalito attorno ai 92 euro, dimostrando quanto sia difficile fare previsioni a lungo termine.

Dove è già attiva la diminuzione dei prezzi

L’annuncio fatto mercoledì dal presidente di Leclerc prometteva un’implementazione a partire da venerdì, ma in realtà diverse stazioni sul territorio francese hanno anticipato i tempi, applicando la riduzione già da giovedì. Un’analisi dettagliata dei listini mostra variazioni significative in numerose località della Francia.

Nel dipartimento dell’Alta Senna, precisamente nella stazione di Levallois-Perret, il gasolio è sceso da 2,00 euro al litro di martedì a 1,78 euro di giovedì. Un calo altrettanto rilevante si è registrato presso il punto vendita di Rezé, nelle vicinanze di Nantes (Loira Atlantica), dove il diesel è passato da 1,85 euro a 1,80 euro nell’arco di ventiquattro ore.

Altre città francesi hanno registrato riduzioni più contenute ma comunque apprezzabili. A Caen il gasolio è diminuito di circa 0,03 euro, mentre a Chaponnay, nell’hinterland lionese, si è verificato un calo di 0,02 euro al litro. Progressi simili sono stati osservati anche nei punti vendita della catena U: il Super U di Saint-Grégoire, vicino a Rennes, ha abbassato il prezzo da 1,85 euro a 1,83 euro, mentre quello di Eschau, a sud di Strasburgo, ha registrato una diminuzione più marcata, passando da 1,89 euro a 1,76 euro.

Cosa determina i tempi di applicazione diversi

Un aspetto che potrebbe sorprendere i consumatori francesi è la mancanza di uniformità nell’applicazione delle riduzioni annunciate. Nonostante l’annuncio riguardasse tutte le stazioni Leclerc e U, diverse di queste mantengono ancora i prezzi precedenti. Per esempio, il Super U di Bollwiller in Alsazia continua a vendere il gasolio a 1,90 euro al litro, pur trovandosi a pochi chilometri da altre stazioni della stessa insegna che hanno già abbassato i listini.

La spiegazione è di natura puramente logistica e operativa. Come chiarito dallo stesso Michel-Édouard Leclerc durante l’intervista, è necessario che i camion cisterna arrivino presso le stazioni e che i serbatoi esistenti vengano svuotati prima di poter essere riempiti nuovamente con il carburante acquistato alle nuove condizioni più vantaggiose.

In termini pratici, ogni stazione deve prima vendere tutto il carburante già presente nelle proprie cisterne, acquistato a un prezzo superiore, prima di poter beneficiare delle nuove tariffe. Solo quando i rifornimenti freschi arriveranno e verranno immessi nei serbatoi, i consumatori potranno notare il calo dei prezzi esposti sui tabelloni elettronici. Secondo quanto anticipato dal presidente di Leclerc, la riduzione complessiva di 0,30 euro avverrà in due fasi successive: una prima diminuzione di 0,21 euro, seguita da un’ulteriore riduzione di 0,06 euro.

Le strategie degli altri distributori francesi

Nel panorama francese della distribuzione di carburanti, anche altri operatori stanno cercando di venire incontro agli automobilisti attraverso politiche di contenimento dei prezzi. TotalEnergies, che rappresenta il principale distributore di carburante in Francia, ha implementato un sistema di prezzi massimi garantiti fin dall’inizio della crisi.

Inizialmente l’azienda aveva fissato un tetto di 1,83 euro al litro sia per la benzina che per il diesel. Tuttavia, proprio giovedì scorso ha comunicato un aggiustamento, innalzando il limite massimo del gasolio a 1,92 euro al litro. Si tratta di un prezzo che rimane comunque competitivo rispetto a molte altre stazioni indipendenti sparse sul territorio francese, anche se non economico quanto le nuove tariffe proposte da Leclerc e U.

L’aspetto positivo per i consumatori è che TotalEnergies ha garantito il mantenimento di questi prezzi calmierati almeno fino alla fine di marzo. Considerando l’incertezza che caratterizza attualmente il mercato petrolifero internazionale, questa garanzia temporale offre una certa tranquillità agli automobilisti, che potrebbero altrimenti trovarsi di fronte a nuovi rincari improvvisi nei prossimi giorni.

Gli strumenti per monitorare i prezzi in tempo reale

Per chi desidera verificare l’andamento dei listini nella propria zona e individuare le stazioni più convenienti in Francia, esistono diverse applicazioni dedicate. Piattaforme come Gasoil Now permettono di consultare i prezzi aggiornati di tutti i distributori sul territorio nazionale che comunicano regolarmente le proprie tariffe.

Questi strumenti digitali offrono grafici dettagliati che mostrano l’evoluzione temporale dei costi per ciascun tipo di carburante in ogni singola stazione. Un modo pratico per gli automobilisti francesi di pianificare i propri rifornimenti scegliendo il momento e il luogo più vantaggiosi, considerando anche eventuali spostamenti necessari per raggiungere le pompe più economiche.

Gli impegni presi con il governo francese

La questione dei prezzi dei carburanti è salita ai massimi livelli istituzionali in Francia. Giovedì scorso i rappresentanti delle principali compagnie di distribuzione sono stati convocati dal governo per un incontro mirato a trovare soluzioni immediate alla crisi che sta colpendo milioni di automobilisti.

Al termine della riunione, i distributori hanno assunto precisi impegni davanti alle autorità. Si sono formalmente impegnati a trasferire “nel più breve tempo possibile la diminuzione delle quotazioni del greggio” e a “ridurre immediatamente i prezzi dei carburanti a beneficio dei consumatori”, come comunicato dal Ministero dell’Economia francese. Resta da vedere se queste promesse si tradurranno in riduzioni concrete e durature oppure se, come spesso accade, le oscillazioni del mercato petrolifero vanificheranno rapidamente questi buoni propositi.

La situazione rimane fluida e gli automobilisti francesi dovranno continuare a monitorare attentamente l’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane, consapevoli che la volatilità del mercato potrebbe portare sia a ulteriori buone notizie che a nuovi rincari improvvisi.

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