Hai un ISEE sotto i 10.000 euro? Questi 115 euro sulla bolletta ti spettano in automatico

Con il caro energia che continua a pesare sui bilanci familiari, il governo ha deciso di intervenire con una misura concreta: il bonus bollette 2026, introdotto dal Decreto Bollette (D.L. 20 febbraio 2026, n. 21), che riconosce uno sconto automatico di 115 euro sulla bolletta elettrica per le famiglie con redditi bassi. Niente domande da compilare, niente sportelli da raggiungere: se si hanno i requisiti, il contributo arriva da solo.

Bonus bollette 2026: chi ha diritto ai 115 euro di sconto automatico

Il contributo straordinario da 115 euro è riservato alle famiglie vulnerabili con un ISEE 2026 fino a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. Il contratto di fornitura deve riguardare esclusivamente l’abitazione di residenza: le seconde case sono escluse senza eccezioni. Si tratta di un bonus una tantum, valido solo per l’anno in corso, che viene applicato direttamente alla voce “materia prima energia” in bolletta.

Il meccanismo è pensato per essere il più trasparente possibile. Se in una fattura la voce materia prima ammonta a soli 35 euro, il bonus azzera quella quota e i restanti 80 euro vengono scalati dalla bolletta successiva. In più, la riduzione abbassa anche la base imponibile IVA, generando un ulteriore piccolo risparmio. Le prime applicazioni sono attese nel secondo trimestre del 2026, dopo la delibera ufficiale di ARERA.

Come funziona l’erogazione automatica e cosa fare con l’ISEE

Non bisogna fare nulla per ricevere il bonus, ma c’è un prerequisito fondamentale: avere un ISEE 2026 valido e aggiornato. Sono INPS e ARERA a incrociare i dati in automatico. Chi non ha ancora presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) o ha una certificazione scaduta rischia di perdere il beneficio. Aggiornare l’ISEE il prima possibile è quindi la prima mossa concreta da fare.

Chi rientra già nel perimetro del bonus sociale elettrico — che nel 2026 vale tra i 146 e i 204 euro annui a seconda della composizione del nucleo familiare — ha la priorità nell’applicazione del nuovo contributo. I due bonus sono cumulabili, il che significa che per alcune famiglie il risparmio totale può superare ampiamente i 300 euro annui in bolletta tra energia, gas, acqua e Tari.

Bonus bollette e fasce ISEE: chi prende cosa nel 2026

Non tutti i contributi sono accessibili a tutti. Il sistema è strutturato per fasce, e capire dove ci si colloca è essenziale per sapere a cosa si ha diritto. Ecco il quadro completo:

  • ISEE fino a 9.796 euro: accesso al bonus sociale e al bonus bollette da 115 euro.
  • ISEE tra 9.796 e 25.000 euro: nessun bonus automatico, ma i fornitori possono applicare volontariamente contributi per consumi contenuti (sotto 0,5 MWh bimestrale o 3 MWh annui).
  • ISEE fino a 20.000 euro con almeno 4 figli: accesso pieno a entrambi i bonus.
  • ISEE tra 20.000 e 25.000 euro con almeno 4 figli: solo contributo facoltativo del fornitore, non garantito.

Decreto Bollette 2026: le altre misure che cambiano il mercato energetico

Il bonus da 115 euro è solo una delle novità portate dal Decreto Bollette 2026. Il provvedimento tocca anche il mondo delle rinnovabili, rivedendo gli incentivi per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW: chi prolunga il contratto con il GSE o esce anticipatamente dal 2028 vedrà ridotte le tariffe premio tra l’85% e il 70%, nell’ambito di un piano che punta a liberare fino a 10 GW di capacità. Vengono inoltre potenziate le piattaforme GSE per le PMI e aggiornato il Testo Unico FER per semplificare le connessioni degli impianti a fonte rinnovabile.

Sul fronte dei clienti in Maggior Tutela, il primo trimestre 2026 porta già una buona notizia: la bolletta elettrica scende del 2,7%, con un prezzo di riferimento fissato a 27,97 €/kWh. E da marzo 2026 è attiva un’altra novità importante: la possibilità di cambiare fornitore luce in sole 24 ore, una misura che punta a rendere il mercato libero più accessibile e competitivo anche per i consumatori meno digitalmente attrezzati.

In sintesi, il 2026 si apre con un pacchetto di misure che, se sfruttate correttamente, possono alleggerire in modo significativo il peso delle utenze domestiche. Il primo passo, però, rimane sempre lo stesso: aggiornare subito il proprio ISEE.

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