La risata è una risposta fisiologica complessa che coinvolge diverse aree del nostro cervello. Gli scienziati hanno scoperto che ridiamo principalmente quando percepiamo un’incongruenza, ovvero quando le nostre aspettative vengono improvvisamente sovvertite in modo inaspettato ma non minaccioso. Il nostro cervello elabora continuamente schemi e previsioni: quando questi vengono ribaltati con un finale sorprendente, si attiva il sistema della ricompensa e rilasciamo endorfine. Ecco perché le barzellette più efficaci sono quelle che ci portano in una direzione per poi spiazzarci con una conclusione imprevedibile. La componente sociale gioca un ruolo fondamentale: ridere rafforza i legami, abbassa le tensioni e ci permette di affrontare situazioni difficili con maggiore leggerezza.
La barzelletta dell’allevatore e le sue galline
Un contadino sta ammirando il proprio allevamento di galline all’aria aperta. A un certo punto si avvicina un tipo distinto e gli chiede: “Belli i suoi polli! Cosa mangiano?”
“Ah, guardi… gli do solo roba di prima qualità, costosissima!”, dice orgoglioso il contadino.
“Ma come, non si vergogna? Io sono un commissario della FAO incaricato di multare chi spreca cibo; adesso le farò pagare 1000 euro di multa!”
Qualche giorno dopo l’allevatore viene avvicinato nuovamente da una persona: “Belli i suoi polli! Cosa mangiano?”
L’allevatore, ricordandosi dell’episodio precedente, risponde: “Ah… roba da poco, scadente, di scarto….”
“Ma come, non si vergogna? Io sono della protezione animali e presto le farà arrivare 1000 euro di multa!”
Dopo una settimana l’allevatore, ricevute le due multe, viene nuovamente avvicinato da un ammiratore dell’allevamento: “Che belli i suoi polli, cosa mangiano?”
“Ah, guardi, io faccio così: gli do dieci euro a testa e si comprano quello che vogliono!“
Perché questa barzelletta fa ridere
La comicità nasce dalla frustrazione crescente del povero contadino, che si trova in una situazione kafkiana: qualunque cosa dica finisce multato. La battuta finale ribalta completamente la logica della narrazione con una soluzione talmente assurda da essere geniale. Dare soldi alle galline perché si comprino da sole il cibo è ovviamente impossibile, ma rappresenta l’unica risposta che non può essere contestata da nessun ente di controllo. Il meccanismo comico si basa sull’esasperazione burocratica portata all’estremo e sulla furbizia popolare che trova sempre una via d’uscita, per quanto paradossale. La barzelletta colpisce perché tutti abbiamo sperimentato quella sensazione di trovarci in un vicolo cieco dove ogni scelta sembra quella sbagliata.