Vi siete mai chiesti perché una battuta ben piazzata ci fa scoppiare a ridere? La scienza ci spiega che la risata nasce dall’incongruenza, ovvero quando il nostro cervello percepisce uno scarto inaspettato tra ciò che si aspetta e ciò che realmente accade. È l’effetto sorpresa a innescare il meccanismo: il nostro lobo prefrontale elabora una situazione logica, ma improvvisamente arriva un elemento fuori contesto che ribalta le aspettative. Questa rottura degli schemi mentali genera quella scarica di endorfine che conosciamo come risata. Il segreto di ogni barzelletta vincente sta proprio qui: costruire un contesto plausibile per poi demolirlo con un finale imprevedibile.
La barzelletta
Una vecchietta entra in una farmacia di Livorno:
– Buongiorno, signora! Cosa posso fare per lei?
– Vorrei una scatola di aspirine!
Il farmacista va nel retrobottega e torna con una scatola enorme.
– Eccola Signora!
– Ma così grande?… io.. io ne volevo una scatola piccolina!
– Sa, noi di Livorno si fa tutte le cose in grande, ma non si preoccupi: costa quanto quella piccola!
– Ah, allora va bene…
Poi mi dia una bottiglietta di alcol..
Il farmacista torna dal retro con un mega flacone.
– Ma io volevo una bottiglia piccina…
– Ossignora! Le ripeto che noi qui a Livorno si fa tutte le cose ‘n grande! Ma non si preoccupi: costa quanto quella piccina!
La signora titubante…
– Vuole altro Signora?
– …Dè, mi servirebbero anche delle supposte ma… mi sa tanto che le vado a prendere a Pisa!
Perché fa ridere?
Il meccanismo comico si sviluppa su tre livelli perfettamente orchestrati. Prima di tutto c’è il gioco sul campanilismo toscano, con il farmacista livornese che si vanta delle dimensioni esagerate tipiche (secondo lo stereotipo) della sua città. Il ritmo crescente della barzelletta crea aspettativa: prima le aspirine giganti, poi l’alcol formato famiglia.
Ma il vero colpo di genio arriva con il finale a sorpresa: quando la vecchietta deve comprare le supposte, improvvisamente la “grandezza livornese” diventa un problema decisamente imbarazzante e doloroso. L’immagine grottesca di supposte giganti trasforma l’orgoglio cittadino in una situazione comica irresistibile, dove l’ironia si tinge di doppi sensi e malizia popolare.