Vi siete mai chiesti perché una battuta ben piazzata riesce a strapparci una risata? La scienza ci spiega che il riso nasce dall’incongruenza, da quella frattura inaspettata tra ciò che ci aspettiamo e ciò che accade davvero. Il nostro cervello elabora costantemente schemi prevedibili e quando questi vengono sovvertiti con intelligenza, ecco che scatta la risata liberatoria. È un meccanismo ancestrale che ci ha permesso di sviluppare il pensiero laterale e la creatività. Non a caso, le barzellette più riuscite sono quelle che ci colgono impreparati, ribaltando la situazione proprio quando pensavamo di averla capita. Oggi vi proponiamo un classico con protagonista il celebre Pierino, maestro indiscusso delle situazioni imbarazzanti.
La barzelletta di Pierino e la pipì
Pierino una sera esce con gli amici e va all’ospedale dove vanno tutte le sere per riscaldarsi, visto che c’è un distributore di caffè. Però, visto che a Pierino scappa la pipì, esce e va a farla contro il muro dell’ospedale. Fatto il fattaccio, rientra tranquillo. Poco dopo arriva il dottore che sta di turno di notte e vede la chiazza di pipì che aveva fatto Pierino. Si reca dove ci sono i ragazzi e si rivolge direttamente a lui: “Pierino, sei stato tu a fare la pipì?” e Pierino: “No, non sono stato io!” Il dottore ribatte: “Sì, sei stato tu!!!” e Pierino: “Lei non può accusarmi, non ha prove!” Il dottore allora disse: “Ah sì!? Andiamo a fare gli esami delle urine!” e Pierino: “No, non posso!” e il dottore: “E perché?” e Pierino: “Perché l’ho appena fatta!”
Perché fa ridere?
L’esilarità di questa barzelletta risiede nel classico autogol verbale di Pierino. Il ragazzo nega strenuamente la sua colpevolezza, sfida il dottore sull’assenza di prove concrete, ma poi crolla miseramente davanti alla proposta degli esami. La sua risposta finale è una confessione involontaria perfetta: nel tentativo di trovare una scusa plausibile per non sottoporsi al test, ammette indirettamente di aver svuotato completamente la vescica proprio contro quel muro. Il dottore non ha nemmeno bisogno di insistere. È il trionfo della logica che si ritorce contro chi cerca di essere furbo, un meccanismo comico immortale che funziona sempre.