La barzelletta che non è una barzelletta ti farà sbellicare dalle risate (e riflettere)

La risata è un meccanismo neurologico complesso che coinvolge diverse aree del cervello, dal sistema limbico alla corteccia prefrontale. Gli scienziati sostengono che ridiamo principalmente quando percepiamo un’incongruenza inaspettata: il nostro cervello anticipa un certo sviluppo logico e, quando questo viene sovvertito in modo intelligente, scatta la risata. È la teoria dell’incongruenza, secondo cui l’umorismo nasce dal contrasto tra ciò che ci aspettiamo e ciò che effettivamente accade. La comicità funziona anche come collante sociale: ridere insieme crea legami, abbassa le difese e stimola la produzione di endorfine. Ecco perché una buona barzelletta può trasformare una giornata grigia in un momento memorabile.

La barzelletta

Quali sono le barzellette divertenti e più belle del mondo? È impossibile dirlo. Se c’è qualcosa su cui è difficile mettere d’accordo il gusto e la sensibilità delle persone, queste sono proprio le barzellette. Storielle, indovinelli e battute possono risultare esilaranti e geniali per alcuni, o essere tremendamente noiosi e banali per altri. Ad alcuni piacciono le barzellette piccanti, altri le trovano volgari, una battuta raccontata da una persona può suonare completamente diversa se recitata da un’altra, e così via.

Perché questa riflessione ci fa sorridere

Questo testo gioca proprio sulla paradossalità dell’umorismo stesso. Invece di raccontare una barzelletta classica, ci mette di fronte all’impossibilità di stabilire cosa sia oggettivamente divertente. L’ironia sta nel fatto che cerchiamo barzellette universalmente esilaranti, ma la comicità è per natura soggettiva e personale. È un meta-umorismo che funziona perché smonta le nostre aspettative: aspettavamo una battuta tradizionale e invece troviamo una riflessione filosofica sull’umorismo stesso. Il bello è che questa consapevolezza, se ci pensiamo, è più divertente di molte barzellette scontate che circolano online.

Lascia un commento