A Singapore, nel quartiere di Boon Lay Drive, una residente ha lanciato l’allarme per una situazione che ritiene estremamente pericolosa e che si protrae ormai da settimane. Una giovane famiglia, trasferitasi da poco in un’unità abitativa al piano terra, avrebbe infatti l’abitudine di lasciare due monopattini elettrici in carica durante tutta la notte nel corridoio comune del condominio. La pratica, oltre a violare le normative locali sulla sicurezza antincendio, sta causando tensioni tra i vicini e preoccupazione per l’incolumità degli altri inquilini.
La donna che ha segnalato il problema, identificata con il nome di Huay, ha espresso il proprio disagio con una domanda diretta: “Chi può dormire serenamente sapendo che i vicini ricaricano due dispositivi di mobilità personale ogni notte per ore e ore nel corridoio condiviso?”. La residente ha documentato la situazione con diverse fotografie che mostrano chiaramente i due veicoli elettrici collegati a una presa multipla installata accanto alla porta dell’appartamento in questione, con la spia arancione che indica la ricarica in corso.
La situazione nel condominio di Singapore
Secondo quanto riferito dalla donna, i monopattini elettrici appartengono a una coppia con figli che ha preso in affitto l’appartamento situato al pianterreno dello stabile. I dispositivi vengono utilizzati quotidianamente dalla famiglia: entrambi i genitori li usano per spostarsi nel quartiere, ciascuno trasportando uno dei bambini. Tuttavia, è la modalità di ricarica a destare le maggiori preoccupazioni.
La residente ha raccontato che quando esce per recarsi al lavoro alle 7 del mattino, i monopattini sono già collegati alla corrente, nonostante l’appartamento appaia “buio e silenzioso”. Questo lascia supporre che i dispositivi vengano messi in carica durante la notte e lasciati incustoditi per molte ore consecutive, una pratica espressamente sconsigliata dalle autorità competenti di Singapore in materia di sicurezza.
Le immagini condivise dalla donna mostrano anche che i cavi di ricarica e i veicoli stessi occupano parzialmente il corridoio comune, creando un potenziale ostacolo al passaggio. Nel medesimo spazio si trovano anche un tavolo con un posacenere e due sedie, anche se questi oggetti sembrano posizionati in modo da non bloccare completamente il passaggio.
Preoccupazione per i residenti più vulnerabili
L’apprensione di Huay non riguarda solo la propria sicurezza personale, ma si estende anche ad altri abitanti del condominio. In particolare, la donna ha manifestato grande preoccupazione per un anziano che vive nello stesso corridoio della famiglia proprietaria dei monopattini: si tratta di un uomo costretto su una sedia a rotelle, la cui capacità di evacuazione rapida in caso di emergenza potrebbe essere gravemente compromessa dalla presenza degli ingombri nel corridoio.
“È un comportamento estremamente pericoloso”, ha sottolineato la residente. La donna ha anche raccontato di aver tentato un approccio diretto con il giovane proprietario dei veicoli elettrici, chiedendogli di spostare i dispositivi, ma di aver ricevuto in risposta solo uno sguardo minaccioso, senza alcuna collaborazione o disponibilità al dialogo.
Le linee guida delle autorità singaporiane
A Singapore, il Singapore Civil Defence Force (SCDF), l’ente governativo preposto alla difesa civile e alla prevenzione incendi, ha emanato linee guida precise riguardo alla ricarica dei dispositivi di mobilità personale. Secondo queste direttive, gli utenti di monopattini elettrici e dispositivi simili non dovrebbero mai lasciare le batterie o i veicoli in carica senza sorveglianza per periodi prolungati, e tantomeno durante l’intera notte.

Questa raccomandazione nasce dalla crescente preoccupazione per gli incendi causati dalle batterie al litio, che possono surriscaldarsi, malfunzionare e provocare fiamme improvvise, talvolta con conseguenze devastanti. Negli ultimi anni, Singapore ha registrato diversi episodi di incendi domestici legati proprio alla ricarica non sorvegliata di questi dispositivi, alcuni dei quali hanno causato danni materiali significativi e messo a rischio vite umane.
I tentativi di segnalazione e l’intervento delle autorità
Di fronte alla situazione, la residente non è rimasta inattiva. Huay ha infatti presentato ben tre segnalazioni separate al consiglio municipale locale (town council) responsabile della gestione degli edifici residenziali nella zona, e ha inoltre inoltrato una denuncia formale anche al Singapore Civil Defence Force, sperando in un intervento risolutivo da parte delle autorità competenti.
Il West Coast-Jurong West Town Council, l’ente amministrativo che gestisce il quartiere residenziale in questione, ha confermato di essere a conoscenza della problematica e di aver intrapreso azioni concrete per affrontarla. In una dichiarazione ufficiale, il consiglio ha comunicato di essere “attivamente impegnato nel dialogo con il residente coinvolto” nella vicenda.
L’ente ha precisato che sono stati notificati diversi avvisi formali al proprietario dei monopattini elettrici, con l’ultimo avvertimento ufficiale emesso il 10 marzo. A seguito di queste comunicazioni, i dispositivi di mobilità personale sarebbero stati rimossi dalla loro posizione nel corridoio comune, almeno temporaneamente.
La posizione del consiglio municipale
Il West Coast-Jurong West Town Council ha voluto sottolineare la serietà con cui affronta questioni di questo tipo: “Consideriamo con estrema serietà qualsiasi potenziale rischio per la sicurezza antincendio e continueremo a monitorare attentamente la situazione”, ha dichiarato l’ente in una nota ufficiale. Questo impegno riflette la crescente attenzione delle autorità singaporiane verso i rischi associati ai dispositivi elettrici di mobilità personale, specialmente quando utilizzati o ricaricati in modo improprio in ambienti condivisi.
La vicenda evidenzia le tensioni che possono nascere nelle comunità residenziali quando alcuni abitanti adottano comportamenti che altri percepiscono come pericolosi o irrispettosi delle norme condivise. Nel contesto urbano densamente popolato di Singapore, dove gli spazi comuni sono limitati e condivisi da molte persone, il rispetto delle regole sulla sicurezza diventa fondamentale per garantire una convivenza pacifica e, soprattutto, sicura per tutti i residenti, compresi quelli più vulnerabili come anziani e persone con disabilità motorie.
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